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o 17/03/2011 - COMMENT
Ancora una nuova scoperta su Atlantide

Una nuova teoria su Atlantide, che stavolta sarebbe nell'entroterra iberico, viene raccontata su un documentario del National Geographic. Questa volta l'artefice della nuova scoperta è un professore universitario, Richard Freund, della Hartford University nel Connecticut. La vicenda ha comunque dei contorni molto fumosi come anche sottolineato in un buon articolo del Telegraph. In particolare risulta chiaro come ci sia da parte del Prof. Freund una netta mancanza di prove scientifiche evidenti a dispetto di una serie di dichiarazioni sensazionalistiche. Se anche fosse vero che ci son tracce di costruzioni sotto la palude da lui indicata, questo non fa certo della Spagna l'ubicazione di Atlantide. Infatti ci sarebbero molti altri dettagli da spiegare, a partire dal fatto che Atlantide era un'isola o che la sua capitale stava su un altopiano della cui morfologia non c'è traccia in Spagna. Il team di ricercatori che originariamente ha lavorato insieme a Freund si è dissociato dalle sue dichiarazioni, etichettandole come irreali. Forse si tratta dell'ennesimo tentativo di sfruttare la popolarità della mitica civiltà. Sembra di risentire le fantasiose dichiarazioni che Atlantide sia qualche migliaio di metri sott'acqua vicino a Cipro. Anche in quel caso le prove erano inaccettabili : immagini a scarsa risoluzione del fondale marino e, non meno importante, là il livello del mare se mai è stato più basso di 1000 metri, lo fu molto prima che l'uomo potesse far sorgere una civiltà.









o 16/02/2010 - UPDATE
Le Colonne d'Ercole: una revisione storica

pillars of HerculesUna, cento mille Colonne d'Ercole. Ovunque. Sono lo Stretto dei Dardanelli? Il Canale di Sicilia? Il passaggio di Gibilterra? Un passaggio nel Mar Baltico? Di solito dipende da dove qualcuno vuole mettere Atlantide. Infatti solo per chi cerca Atlantide la posizione degli stretti diventa dubbia. Chi invece in migliaia di anni ha letto le opere di storia e geografia degli antichi, e in base ad esse ha effettuato ricerche archeologiche non ha avuto difficoltà con le Colonne d'Ercole, tanto che non c'è mai stato un filone di ricerca sulla loro esatta posizione se non negli immediati pressi di Gibilterra. Da oggi il sito si arrichisce di un nuovo capitolo sulle Colonne d'Ercole, sulla scia della controversa interpretazione di Sergio Frau nel suo libro "Le Colonne d'Ercole - un'inchiesta". Questa è una buona occasione per andare a rivedere come in antichità erano descritte queste colonne e dove stavano. Nella sezione "Teorie su Atlantide" si cerca di capire come Atlantide sia potuta finire anche in Sardegna ed in base a quali argomentazioni. Tuttavia il capitolo può essere anche fonte di riferimento per chiarire una volta per tutte che spostando le Colonne d'Ercole dallo stretto di Gibilterra tutta la geografia degli antichi annega in un oceano dove tutto è posizionato ovunque. Questo non è sintomo di un atteggiamento conservatorio e culturalmente chiuso, bensì di un approccio obiettivo al problema. Le nuove teorie non necessariamente implicano un progresso. Se provate errate, altro non sono che complici di un regresso.





o 05/02/2010 - UPDATE
Ricostruzione virtuale di Atlantide a Pampa Aullagas

Le gallerie di immagini 3D del sito sono state aggiornate con delle ricostruzioni dell'ipotetico sito di Atlantide in Bolivia, presso il vulcano inattivo di Pampa Aullagas (foto a lato) sat. L'elaborazione dell'intera città di Atlantide si basa sull'altimetria della montagna in questione e sulla descrizione fornita da Platone nel Crizia. Per questo sono stati ricostruiti i semicerchi nella parte sud della montagna, dove oggi sembra non esserci traccia. I canali della parte nord invece sono ricostruiti seguendo le tracce ancora oggi visibili di canali sabbiosi che circondano il centro del rilievo. Questi canali naturali, oggi riempiti di sabbia si sono formati presumibilmente quando il vulcano era attivo. Dalla foto satellitare si vede come il sito di Pampa Aullagas sia collegato al lago Poopò da corsi d'acqua naturali e sono questi presumibilmente il grande canale a cui si riferisce Platone, che dava sbocco sul mare alla città. Queste particolarità del sito, non presenti in nessun'altra area dell'altopiano boliviano ben si affiancano alla città descritta da Platone. Descrizione idealizzata (cerchi concentrici perfetti e enormi) e mitizzata (Poseidone scavò i canali secondo la leggenda) che riportata alla realtà altro non nasconde che le caratteristiche naturali del luogo che gli Atlantidei usarono per costruire la città. Occorre anche ricordare che Platone riportava che il sito era a metà della piana rettangolare e questa è praticamente la posizione di Pampa Aullagas, equamente distante fra le estremità sud e nord della parte rettangolare dell'altopiano. Un'ultima interessante nota riguarda le mura di Atlantide, che come quelle di antiche città precolombiane (Tenochtitlàn) erano decorate con metalli: oricalco, stagno e rame, che evidentemente dovevano essere abbondanti. Attualmente la loro presenza nelle Ande è massiccia tanto da rendere i paesi andini i primi esportatori mondiali di questi metalli.3D_atlantis L'oricalco, descritto da Platone come il "più prezioso dopo l'oro", "dai riflessi ignei" e "di estrazione naturale" ben si adatta alle leghe di rame e oro presenti nelle ande.In attesa di aprire una nuova sezione dedicata, auguriamo una buona visione con questa prima ricostruzione della città di Atlantide a Pampa Aullagas.


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